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VIA ______________

Distretto Scolastico n. _______________
E-Mail: _____@_______.it

 

BOZZA


Visto il CCNL 4/08/95
Visto il CCNL 26/05/99
Visto il CCNL 31/08/99
Visto il CCNL 15/02/01
Visto il CCNL 24/07/2003

Premesso che:
Le relazioni sindacali sono improntate al preciso rispetto dei diversi ruoli e responsabilità del D.S. e delle R.S.U. e perseguono l'obiettivo di contemperare l'interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita proporzionale con l'esigenza di incrementare l'efficacia e l'efficienza dei servizi prestati alla collettività.
La concretezza e la trasparenza dei comportamenti è condizione essenziale per il buon esito delle relazioni sindacali: ciò costituisce impegno reciproco delle parti che sottoscrivono l'intesa.

Il giorno ……….. presso la Scuola
tra

Il Dirigente Scolastico, assistito dal D.S.G.A.,

e

la delegazione sindacale costituita da:
RSU :

Rappresentanti delle OO.SS. Provinciali………………


si stipula il seguente contratto integrativo in materia di:

 

  1. Diritti sindacali
  2. Relazioni Sindacali a livello di istituzione scolastica
  3. Diritto allo sciopero
  4. Attuazione della normativa sulla sicurezza
  5. riteri e modalità d’utilizzazione del personale in rapporto al POF
  6. riteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi; ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell'unità didattica; ritorni pomeridiani
  7. riteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro ed alla articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto.
  8. Criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo di istituto e per l’attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell’art.45, comma 1, del d.lgs. n.165/2001 al personale docente, educativo ed ATA

Art.1 - Finalità

 

Il presente contratto è stipulato ai sensi dell'art.6 del CCNL 24/07/2003 del comparto scuola.
Come previsto dall'art.4 del CCNL, le finalità del presente accordo sono:

 

CAPO I
DIRITTI SINDACALI

Art. 1 Assemblee Sindacali

La dichiarazione individuale e preventiva di partecipazione alle assemblee, espressa in forma scritta dal personale che intende parteciparvi durante il proprio orario di servizio, fa fede ai fini del computo del monte ore individuale ed è irrevocabile.
I partecipanti alle assemblee non sono tenuti ad apporre firme di presenza, né ad assolvere ulteriori adempimenti.

Quando siano convocate le assemblee che prevedono la partecipazione del personale ATA, il DS e le RSU stabiliscono preventivamente il numero minimo di lavoratori necessario per assicurare i servizi essenziali alle attività indifferibili, coincidenti con l'assemblea. L'individuazione del personale obbligato al servizio tiene conto dell'eventuale disponibilità: in caso contrario, si procede al sorteggio, attuando in ogni caso una rotazione.

Art. 2 Permessi Sindacali

Per lo svolgimento di assemblee, per la partecipazione delle riunioni degli organismi statuari delle OO.SS., nonché per gli appositi incontri concordati tra le parti sulle relazioni sindacali a livello d'istituzione scolastica, possono essere fruiti dalle RSU permessi sindacali nei limiti complessivi e individuali con le modalità previste dalla normativa vigente. Per l'a.s. in corso, 2000/2001 visto l'organico di diritto, tali permessi ammontano a 42 ore complessive. verficare



Art. 3 - Bacheche Sindacali

In ogni plesso dell'Istituzione Scolastica è collocata una bacheca sindacale a disposizione delle RSU.
Il materiale affisso o defisso dalla bacheca è di esclusiva competenza delle RSU e delle OO.SS. Stampati e documenti possono essere inviati alle scuole, per l'affissione, direttamente dalle OO.SS. o dalle RSU.

Art. 4 - Agibilita' Sindacale

Le RSU e le OO.SS. possono fruire per eventuali riunioni, dei locali della Biblioteca Scolastica della scuola elementare di……………
Le assemblee sindacali si svolgeranno, ordinariamente, nell'aula magna della scuola elementare di …………………….
E' consentito, nelle ore pomeridiane, l'uso del PC dell'ufficio di Segreteria con accesso ad INTERNET, e l'apertura di una casella di posta elettronica riservata alle RSU, compatibilmente con le esigenze istituzionali delle scuole e, quindi previa autorizzazione.
Per l'archiviazione di materiale cartaceo e per la conservazione degli atti riguardanti le RSU, è concesso l'utilizzo di un raccoglitore per comunicazioni e due cassetti nella cassettiera degli insegnanti della scuola elementare di……...

CAPO II - RELAZIONI SINDACALI A LIVELLO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA


I soggetti sindacali titolari della contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica sono:


Gli incontri sono convocati dal DS anche per richiesta della RSU. Al termine degli incontri è redatto un verbale, sottoscritto dalle parti.

Art. 5 - Campo di applicazione della contrattazione integrativa di istituto

La contrattazione integrativa d'istituto si applica al personale docente ed A.T.A. - assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato - in servizio presso l'istituzione scolastica.


Art. 6- Relazioni Sindacali

Le relazioni sindacali si realizzano secondo i seguenti modelli relazionali:
informazione preventiva e successiva;
partecipazione;
contrattazione integrativa d'istituto e attività di verifica periodica;
conciliazione.

Art. 7 - Gli Argomenti

Oggetto Descrizione
Informazione preventiva
  • proposte di formazione classi e di determinazione organici della scuola
  • criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento
  • utilizzazione dei servizi sociali
Informazione successiva
  • nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto
  • criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall’amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni
  • verifica dell’attuazione della contrattazione collettiva integrativa d’istituto sull’utilizzo delle risorse
Contrattazione integrativa
  • Modalità di utilizzazione del personale in rapporto al POF
  • Criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dalla intensificazione delle prestazione legate alla definizione dell’unità didattica. Ritorni pomeridiani.
  • Criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali.
  • Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro
  • Criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo di istituto e per l’attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell’art.45, comma 1, del d.lgs. n.165/2001 al personale docente, educativo ed ATA
  • Criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro ed alla articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto.




Art. 8 - Accesso alla documentazione e pubblicita'

Il Dirigente scolastico cura l'affissione all'albo dei prospetti analitici all'utilizzo del Fondo di Istituto deliberati dagli organi collegiali competenti (collegio dei docenti e Consiglio di Istituto)
Detti prospetti riporteranno i nominativi, le attività quantificate in impegni orari e i compensi spettanti al personale incaricato. Copia fotostatica dei predetti, in attuazione del diritto all'informazione, può essere richiesta dalla RSU.

Art. 9 - Calendario degli incontri

A). Tra il D.S., le RSU e le OO.SS. è concordato il seguente calendario di massima per la contrattazione sulle materie di cui all’art. 6 del CCNL 24/07/2003.

A – mese di giugno

Criteri generali per l’impiego delle risorse umane e finanziarie in relazione:
alle diverse professionalità
ai vari ordini e gradi di scuola eventualmente presenti nella stessa istituzione scolastica
alle tipologie di attività
La misura dei compensi al personale docente e educativo per:
Flessibilità didattica (art. 86 CCNI 24/07/03)
La misura dei compensi al personale ATA per le attività del sopracitato art.86, nonché per le funzioni miste derivanti da convenzioni e intese con gli Enti Locali.
La misura dei compensi da corrispondere al personale docente e educativo, ai sensi dell’art. 31 del CCNL 24/07/2003, per la collaborazione con il Dirigente Scolastico, ai sensi dell’art. 31 del CCNL 23/07/2003, nello svolgimento delle sue funzioni organizzative e gestionali. Tali collaborazioni sono riferibili a 2 unità di personale.
Criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA delle sezioni staccate ed ai plessi;
Comunicazione monte ore complessivo dei permessi sindacali spettanti alla RSU.

B - Nel mese di ottobre:
Modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali, nonché dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge n. 146/90, qualora si renda necessaria una revisione degli accordi stipulati;
Modalità relative all’organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale ATA, nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione integrativa nazionale, nonché i criteri per l’individuazione del personale ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto.
Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro

C - nel mese di gennaio:
verifica dell’organizzazione del lavoro del personale ATA
verifica della attuazione della contrattazione collettiva integrative di istituto sull'utilizzo delle risorse.

CAPO III
DIRITTO DI SCIOPERO


Lo sciopero è un diritto garantito dalla costituzione a tutti i lavoratori compresi quelli a tempo determinato.
I lavoratori che intendono aderire o no ad uno sciopero, possono darne volontariamente preavviso scritto al DS, senza possibilità di revoca.
Gli insegnanti che non scioperano, nel caso in cui non possono essere garantite le lezioni regolari, s'intendono in servizio dall'orario di inizio delle lezioni della giornata proclamata per lo sciopero per un monte ore totale pari alle ore di servizio di quel giorno.
Il diritto allo sciopero del personale ATA deve conciliarsi con i servizi minimi e le relative prestazioni indispensabili da garantire secondo l'art.2 della legge 146/90:
In caso di sciopero, coincidente con scrutini ed esami, è prevista la presenza di un'unità di assistente amministrativo per le attività di natura amministrativa e di due unità di collaboratori scolastici per le attività connesse all'uso dei locali interessati all'apertura e chiusura della scuola e per la vigilanza sull'ingresso principale.
In caso in cui azioni di sciopero coincidano con eventuali termini perentori il cui mancato rispetto ritardi il pagamento degli stipendi al personale con contratto a tempo determinato è indispensabile la presenza del DSGA, di un'unità di assistente amm.vo e di n. 1 unità di collaboratore scolastico per la sorveglianza dell'ingresso principale.
Sulla base dei dati conoscitivi disponibili il DS comunicherà alle famiglie tramite gli insegnanti le modalità di funzionamento o di sospensione del servizio.

CAPO IV-
ATTUAZIONE NORMATIVA SULLA SICUREZZA


La RSU eleggerà al proprio interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Il RLS accede a tutta la documentazione relativa alla attuazione del DL.vo 626/94 e successive modificazioni.
Il RLS verifica la diffusione dell'informazione tra i lavoratori e partecipa alle attività di formazione;
il RLS può accedere a tutti i luoghi di lavoro in ragione del Suo mandato e al fine di adempiere il suo compito.

CAPO V
Modalità relative all’utilizzazione del personale in rapporto al P.O.F.



Art.10- Norme comuni

L'utilizzazione del personale docente ed ATA è effettuata dal Dirigente Scolastico con le procedure ed i criteri di seguito elencati:
1. Il Consiglio di Circolo definisce gli indirizzi generali del P.O.F. e le scelte di gestione e amministrazione;
2. Il Collegio dei docenti elabora il P.O.F.;
3. Il Consiglio di Circolo adotta il P.O.F. e delibera il conseguente piano finanziario;
4. Il Dirigente Scolastico predispone il Piano delle Attività, con il quale sono previsti gli impegni relativi alle attività curriculari, extracurriculari, aggiuntive, collegiali necessarie per la realizzazione del P.O.F.; per quanto riguarda il personale A.T.A. il Dirigente Scolastico predispone il Piano delle Attività tenendo conto della proposta del D.S.G.A.
5. L'assegnazione del personale docente ed ATA alle classi, sezioni staccate e plessi è effettuata in rapporto al P.O.F. nel rispetto dei criteri indicati ai articoli successivi artt. 3 e 4.


CAPO VI
Criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi; ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell'unità didattica; ritorni pomeridiani

 


Art.11 - Criteri riguardanti le assegnazioni dei docenti alle classi, ai plessi ed alle attività

L'assegnazione del personale docente alle classi, sezioni staccate e plessi è effettuata in rapporto al P.O.F. nel rispetto dei seguenti criteri:

1. Per le assegnazioni all'interno di ciascun plesso scolastico di personale docente già in servizio nella medesima scuola, sarà di norma considerato prioritario il criterio della continuità didattica, salvo casi particolari che impediscano oggettivamente l'applicazione di tale principio;
2. In caso di richiesta d’assegnazione ad altro plesso scolastico del Circolo, l'accoglimento della domanda è unicamente condizionato dalla disponibilità del posto nel plesso richiesto, cui possono concorrere con pari diritti tutti i docenti del Circolo.
3. I docenti liberi dal vincolo della continuità didattica saranno assegnati, valorizzando la loro professionalità e tenendo conto delle richieste scritte da loro stessi inoltrate, entro il 30 giugno di ciascun anno scolastico.
4. In caso di concorrenza di più domande per un medesimo posto l'assegnazione sarà disposta sulla base della graduatoria di Circolo formulata ai sensi della tabella di valutazione dei titoli ai fini delle utilizzazioni allegata al relativo CCDN;
5. Nei limiti del possibile dovranno essere valorizzate le competenze specifiche ed i titoli professionali posseduti da ciascuno.




Art.12- Criteri riguardanti le assegnazioni del personale ATA ai plessi

1. L'assegnazione della sede è di durata annuale.
2. Il dirigente scolastico assegna la sede sulla base dei seguenti criteri:

a) conferma della sede di svolgimento del servizio dell'anno scolastico precedente in aderenza al principio della continuità della prestazione e delle competenze organizzative in relazione al contesto. La conferma non opera nel caso di situazioni acclarate di conflittualità e di incompatibilità accertate e motivate e in caso di necessità di professionalità indispensabili alla realizzazione del P.O.F e a garantire l’efficienza del servizio scolastico.

b) conformità dell'assegnazione della sede alle esigenze dell'istituzione scolastiche ricercando l'ottimale utilizzo delle risorse professionali per la realizzazione dell'offerta formativa
c) indicazioni preferenziali del personale
3. Nel caso siano presenti situazioni individuali afferenti alla casistica delle precedenze (es.: L. 104/92) l'assegnazione della sede, nei limiti delle possibilità e della natura dei problemi e dei bisogni cui il P.O.F. deve rispondere, terrà conto delle esigenze che il personale manifesterà.

4. In caso di richiesta d’assegnazione ad altro plesso del Circolo, l'accoglimento della domanda è condizionata unicamente dalla disponibilità del posto nel plesso richiesto.

5. In caso di concorrenza di più domande per un medesimo posto l'assegnazione sarà disposta sulla base della graduatoria di Circolo formulata ai sensi della tabella di valutazione dei titoli ai fini delle utilizzazioni allegate al relativo CCDN.

 

 

CAPO VII
Modalità relative all’organizzazione del lavoro e all'articolazione dell'orario del personale ATA, nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione integrativa nazionale, nonché i criteri per l'individuazione del personale ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d’istituto.



Art.13 - Assegnazione delle mansioni

Il personale A.T.A. svolge le mansioni assegnate con il piano delle attività proposto dal D.S.G.A., in stretta aderenza alle esigenze del Piano dell'offerta formativa.
Il piano delle attività proposto dal D.S.G.A. contiene l'equa ripartizione dei compiti e delle mansioni del personale A.T.A., l'equilibrata organizzazione dei turni e degli orari, gli incarichi specifici e le prestazioni aggiuntive. Esso è pubblicato all'albo della scuola e, a richiesta, una copia viene consegnata alla R.S.U.
L'assegnazione ai servizi amministrativi e ausiliari è effettuata sulla base di parametri oggettivi, in risposta alle esigenze delle attività educativo-didattiche e alle necessità organizzative di funzionamento dell'istituzione scolastica.



Art.14 - Orario di lavoro

L'orario di lavoro ordinario è di 36 ore settimanali e, considerato che l'orario di funzionamento della scuola va oltre le ore 14.00, sarà organizzato su turni che saranno definiti all'inizio di ogni anno scolastico nel piano delle attività predisposto dal D.S.G.A.

Il personale sarà assegnato ai turni dal D.S.G.A. sulla base delle preferenze espresse per scritto. Hanno priorità nell'accoglimento delle richieste:

Su richiesta motivata degli interessati, è ammesso lo scambio giornaliero del turno di lavoro a condizione che non siano pregiudicate le prestazioni professionali connesse al servizio dei turni oggetto di scambio
L'accertamento dell'orario di lavoro avviene attraverso la rilevazione magnetica delle presenze.



Art.14.1 - Riduzione dell'orario a 35 ore settimanali

Le parti si danno atto che all'interno dell'Istituto esistono, in alcune sedi, le condizioni per applicare la riduzione dell'orario settimanale di lavoro (art. 54 CCNL 24/07/2003). Al personale che svolge il servizio nei plessi strutturati con un orario giornaliero di funzionamento superiore alle dieci ore per almeno tre giorni alla settimana in più turni garantendo un orario di servizio dalle ore 7.30 alle ore 18.00. in relazione alle esigenze di servizio, viene riconosciuta la riduzione a 35 ore settimanali. Si concorda pertanto che:

L'ora settimanale di servizio prestata in eccedenza durante i periodi di lezione sarà recuperata secondo le seguenti modalità:



Art.14.2 - Distribuzione plurisettimanale dell'orario

Con riferimento all’art.52 CCNI, e al fine di dare una risposta ottimale alle esigenze di apertura all’utenza in occasione dei periodi dedicati a particolari momenti della vita scolastica (elezioni, iscrizioni etc.) l’orario individuale di lavoro potrà essere allungato fino a 42 ore settimanali per non più di 3 settimane continuative e nell’ambito delle 13 settimane annue. La compensazione avverrà tramite corrispondente riduzione del numero delle giornate lavorative annue.


Art.14.3 - Turni di lavoro e scambio di turni

Il personale ruota sui turni di lavoro indicati nel piano dell’attività. Il D.A. ha però facoltà di diminuire il numero degli addetti al turno di pomeriggio nei periodi di sospensione delle attività extracurriculari o di aumentarlo in relazione a particolari situazioni (ad esempio ricevimento genitori etc.)
Su richiesta motivata degli interessati, è ammesso lo scambio giornaliero del turno di lavoro a condizione che non siano pregiudicate le prestazioni professionali connesse al servizio dei turni oggetto di scambio. Tale scambio deve essere comunicato al Direttore SGA con preavviso di almeno 24 ore.


Art.14.4 - Flessibilità dell'orario di ingresso e di uscita.


Art.14.5 - Chiusura prefestiva

Il Consiglio di Circolo può deliberare la chiusura della scuola nei giorni prefestivi nei periodi in cui non vi sono attività programmate. Le ore non lavorate saranno recuperate secondo le seguenti modalità indicate in ordine di priorità:

Nella stesura della proposta per il piano delle attività il Direttore S.G.A indicherà, in relazione al calendario scolastico, i giorni prefestivi in cui sarà possibile la chiusura della scuola

Nei periodi di sospensione delle attività didattiche (vacanze natalizie ,pasquali ed estive) salvo comprovate esigenze, si osserva per tutti il solo orario antimeridiano.

Art.14.6 - Modalità e periodi di fruizione dei riposi compensativi

Ai sensi dell’art.53 del CCNL , il lavoro straordinario, autorizzato dal Direttore S.G.A., a richiesta del lavoratore e compatibilmente con le esigenze di servizio può essere cumulato e compensato da corrispondenti riposi, da godere frazionatamente (permessi di massimo 3 ore al giorno) o per giorni interi.
Nell’arco dell’a.s., 2/3 dei riposi compensativi così maturati saranno goduti nei periodi di sospensione dell’attività didattica, mentre il terzo potrà essere goduto anche nei periodi di lezione, compatibilmente con le esigenze di servizio e dunque previa autorizzazione del Direttore S.G.A.
Entro il 15 maggio di ogni anno il personale manifesta le richieste riguardo alle ferie estive. Ogni A.A. richiede almeno 28 giorni lavorativi di ferie, anche frazionate, nel periodo compreso fra il 15 giugno e il 31 agosto.
Entro il 31 maggio il D.A. dispone il piano delle ferie estive.

Nel caso in cui tutto il personale della stessa qualifica richieda lo stesso periodo sarà modificata dapprima la richiesta dei dipendenti disponibili al cambio e, in mancanza di disponibilità, si adotterà la rotazione annuale tenendo conto dell'anzianità di servizio e di vincoli oggettivi.
Dovranno comunque essere sempre garantiti 2 assistenti amministrativi e 4 collaboratori scolastici.
Nei periodi di Natale e Pasqua, le ferie e i riposi compensativi sono usufruiti in modo da assicurare un'approfondita pulizia di tutti i reparti. .
Le ore a recupero devono essere godute entro l'anno scolastico di riferimento privilegiando la sospensione delle attività didattiche.


Art.15 - Lavoro straordinario

In casi non eccezionali e imprevedibili il D.S.G.A. incarica dello svolgimento di ore straordinarie, prioritariamente, il personale che si è dichiarato disponibile, per iscritto.
Il lavoro straordinario è normalmente retribuito. Il personale che ha svolto effettivamente ore di lavoro straordinario può recuperarle con riposi compensativi, orari o giornalieri.


Art.15.1 - Sostituzione di Collaboratori scolastici assenti

Dal primo assente il D.A. valuterà l’opportunità di assegnare a quel plesso l’unità individuata come supporto alla scuola elementare di viale Einaudi o di attribuire ai C.S in servizio., per l’intensificazione del l’attività lavorativa,un compenso forfetario determinato secondo i seguenti criteri:

Con riferimento a quanto disposto dal D.Lgs 297/94 art.582 e dall’O.M. 59/94 integrata dall’O.M. 325/94, in caso di due assenze o più contemporanee, delle quali almeno una pari o superiore a 30 gg., il Dirigente Scolastico valuterà l’opportunità di sostituire uno degli assenti tramite la nomina di un supplente esterno, tenuto conto della necessità di garantire il migliore utilizzo delle risorse umane esistenti e della dotazione unica di Istituto.


Art.15.2 - Sostituzione di Assistenti Amministrativi assenti


Art.15.3 - Banca delle ore

Il contratto di scuola può introdurre un conto personale di ore che il lavoratore può alimentare con ore aggiuntive di lavoro e da cui può attingere per le sue esigenze.
In attuazione dell'art. 52.10.3 CIN, ogni lavoratore è titolare di un conto in ore di lavoro che può essere alimentato da crediti costituiti dal lavoro straordinario effettivamente prestato ed autorizzato di cui il lavoratore non chiede il compenso delle ore di formazione aggiuntiva all'orario di lavoro. Il credito può essere utilizzato a richiesta del lavoratore per riposi compensativi, per recuperare eventuali ritardi o i giorni di chiusura pre-festiva di cui all'art. 6.5. Il Direttore S.G.A. fornirà ad ogni lavoratore un quadro riepilogativo ogni trimestre.


Art.16 - Attività aggiuntive retribuibili con il fondo dell'istituzione scolastica

Al fine di garantire il miglior utilizzo del fondo di istituto, anche in relazione ai numerosi progetti didattici e legati al miglioramento dell'offerta formativa, le attività aggiuntive retribuibili con il suddetto fondo saranno individuate, in relazione al POF, dal D.S.G.A. ed indicate nel piano delle attività. Le suddette attività comporteranno tutte un’intensificazione della prestazione che dà diritto ad un compenso forfettario annuo(art.30 comma 3 lettera d del CCNI).

I criteri per l'assegnazione del personale alle attività sono:

 

Art.16 .1 - Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
1. Ai sensi dell'art. 87 del Ccnl del 24/07/2003, al D.S.G.A. impegnato in attività intensificative della prestazione, è riconosciuto fino a un massimo di 100 ore di lavoro straordinario.
2. Per le attività e per le prestazioni aggiuntive connesse a progetti finanziati con risorse di enti pubblici o soggetti privati è attribuito un compenso pari al 5% dell'impegno complessivo del progetto.


Art. 17 - Incarichi specifici conferiti ai sensi degli artt. 47 lett.b e 55 del CCNL 24/07/2003.

L’art.47 del CCNL 24/07/2003 prevede che gli incarichi specifici si attribuiscano per quei compiti “……che nell’ambito dei profili professionali comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e (…..) particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto nel paino delle attività”. Si tratta quindi di incarichi specifici obbligatori che non si aggiungono al profilo di base ma fanno parte del proprio profilo anche se il loro svolgimento è condizionato dalle esigenze della istituzione scolastica. Una delle eccezioni a questa obbligatorietà, limitata è quella relativa alla sostituzione del DSGA che l’assistente amministrativo può rifiutare perché non fa parte del proprio profilo. Tali incarichi verranno individuati, in relazione al POF ed alle esigenze del servizio scolastico, dal Direttore S.G.A. nella sua proposta di piano delle attività.

Il personale ATA impegnato in incarichi specifici sarà individuato sulla base dei seguenti criteri:
Collaboratori scolastici
a) formazione specifica
b) competenze certificate in relazione ai compiti
c) possesso di esperienze documentabili nei medesimi compiti

 Assistenti amministrativi
a) formazione specifica
b) competenze certificate in relazione ai compiti
c) possesso di esperienze documentabili nei medesimi compiti
d) titoli culturali
3. Per l'assistente amministrativo impegnato nella sostituzione del D.S.G.A., in aggiunta ai criteri di cui al precedente comma, l'individuazione avverrà secondo la padronanza accertabile di competenze quali coordinare e organizzare i piani di lavoro, gestire l'ordinaria contabilità con strumentazioni tecnologiche.


Art.18 - Formazione

Le parti concordano sul fatto che vada in ogni modo favorita la crescita e l'aggiornamento professionale del personale. A tal fine il Dirigente Scolastico, salvo oggettive esigenze di servizio che lo impediscano autorizzerà la frequenza a corsi che si svolgano in orario di servizio, ovvero considererà tale frequenza come orario di lavoro da recuperare attraverso riposi compensativi.
Tali corsi, anche organizzati da associazioni o enti privati, devono essere attinenti ai seguenti argomenti:

1. nuovi compiti attribuiti alle istituzioni scolastiche
2. innovazione tecnologica
Per gli assistenti amministrativi è prioritario, in base al POF, una buona conoscenza delle nuove tecnologie (uso dei programmi WORD, EXCEL, Posta Elettronica, SIMPI e SISSI) pertanto la frequenza dei corsi attivati dalla scuola o dall'Amministrazione è considerata vincolante e obbligatoria per il personale in servizio che non abbia già delle competenze consolidate

1. compiti e responsabilità del personale ausiliario della scuola;
2. relazioni con il pubblico;
3. primo soccorso;
4. norme di prevenzione e sicurezza nelle scuole;
5. assistenza ai disabili;
6. manutenzione di impianti e apparecchiature.

Sui criteri per la fruizione dei permessi per l'aggiornamento si conviene di riconoscere ai docenti che sostituiscono i colleghi impegnati in aggiornamento:
a) credito per i permessi brevi
b) utilizzo ore a disposizione
c) compensi in straordinario solo dopo aver verificato la disponibilità sulla condizione precedente



Art. 19- Norme di carattere generale

1. L’effettuazione del servizio è verificata nei plessi di ………….., di ………………. e nella scuola materna di ……………………. dal controllo computerizzato delle presenze (budget magnetici personali), nei rimanenti plessi mediante apposito registro delle firme di presenza.
2. Tutti sono tenuti ad una scrupolosa puntualità.
3. l’assenza per malattia, documentata con certificato medico fin dal primo giorno, deve essere comunicata tempestivamente e comunque non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica. Il dipendente è tenuto a recapitare e spedire il certificato medico con l’indicazione della sola prognosi.. La scuola potrà disporre il controllo di malattia, ai sensi delle vigenti disposizioni, fin dal primo giorno di assenza. Il dipendente, che durante l’assenza, per particolari motivi, dimori in un luogo diverso da quello della residenza o del domicilio deve darne tempestiva comunicazione. Il dipendente dovrà inoltre farsi trovare nel domicilio comunicato in ciascun giorno, anche festivo, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Qualora il dipendente debba allontanarsi, durante la fascia di reperibilità, dall’indirizzo comunicato, per visite mediche, è tenuto a darne preventiva comunicazione.
4. Mensilmente sarà affisso all’albo ATA l’elenco delle ore mensili di straordinario/recupero o da recuperare. Le ore di negativo dovranno essere recuperate entro i due mesi lavorativi successivi a quello di fruizione del permesso in caso contrario si provvederà d’ufficio a trattenere la somma pari alla retribuzione spettante al dipendente per il numero delle ore non recuperate.

 


Art. 20 - Attività in conto terzi

Il contratto stabilisce i criteri di accettazione e retribuzione (anche superiore ai compensi della tabella D1 CCNI) in caso di prestazioni connesse all'utilizzo dei locali da parte di enti, di altre amministrazioni o di privati. Se l'utilizzo di locali della scuola per attività autorizzate svolte da enti o da privati comporta l'utilizzo di personale della scuola, ciò deve avvenire alle seguenti condizioni:





Art. 21 - Servizio durante l'assemblea in orario di lavoro

In attuazione dell'art. 13.9b) CENL 94-97 sull'assemblea sindacale, se partecipa tutto il personale ATA è comunque garantita:


Il direttore S.G.A. individua la/e persona/e prioritariamente tra coloro che sono disponibili e non partecipano all'assemblea e in ogni caso secondo il criterio della rotazione.



Art. 22 - Riunione informativa

Nessuna norma del CCNL 24/07/2003 prevede la consultazione del personale ATA riunito “in assemblea”, Il Direttore S.G.A., provvederà ai sensi dell’art. 52 comma 3, sulla base delle “direttive di massima impartite e sugli obbiettivi assegnati” dal Dirigente Scolastico, a norma del d.lgs. 165/01 e richiamate nel proprio profilo professionale, a formulare la proposta per il piano delle attività del personale A.T.A che dovrà essere improntato alla unitarietà della gestione dei servizi generali ed amministrativi. Pertanto adotterà le strategie (riunione di servizio, colloqui individuali ecc.) che riterrà più opportune per giungere alla formulazione di una proposta che tenga conto delle esigenze necessarie per realizzare il piano dell’offerta formativa coniugandole con quelle personali dei dipendenti.


Art. 23- La responsabilità disciplinare
Per garantire l'informazione, la trasparenza, la condivisione di tutto il personale dei doveri contrattuali, il presente accordo recepisce la seguente prassi e procedura.
Gli articoli del Contratto (89 e seguenti) che elencano i doveri del personale ATA sono affissi all'albo della scuola ed eventualmente all'albo sindacale.
Tutto il personale, già in servizio e quello nuovo, saranno tenuti a prenderne visione ed eventualmente ad averne copia. L'avviso interno di affissione all'albo comporterà l'obbligo della firma per presa visione che varrà come notifica individuale.
Sono rese pubbliche anche tutte le norme del codice disciplinare: art. 92 del CCN





CAPO VIII
Criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo di istituto e per l’attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell’art.45, comma 1, del d.lgs. n.165/2001 al personale docente, educativo ed ATA

 

Considerato che dall'esame dell'art. 83 del CCNL 24/07/2003 il fondo di Istituto risulta composto come indicato nell’allegata tab. A.
Considerato che il nuovo ccnl non prevede più una rigida finalizzazione delle risorse ( l’art. 15 del CCNL 15/03/2001 non è stato ripristinato e l’art.14 è vigente solo ai fini della determinazione delle risorse destinate al Fondo) e che l’art. 86, comma 1 indica alla contrattazione di scuola i seguenti orientamenti di cui tener conto nella ripartizione delle risorse:


Le parti concordano quanto segue:

 

Il 90% dell'ammontare complessivo delle risorse, …………….. euro, escluse le risorse finalizzate alle funzioni strumentali e degli incarichi specifici, sarà utilizzato per la retribuzione dei compiti connessi all’organizzazione del Circolo e alla realizzazione del POF secondo i seguenti criteri:



Art. 24 - Utilizzo fondo d'istituto determinato ai sensi art.86 comma 2 del CCNL 24/07/2003
Le parti concordano quanto segue:
1. Una quota pari a ………… euro è destinata al riconoscimento economico dei collaboratori del dirigente scolastico

2. Il 10% dell'ammontare complessivo, escluse le risorse finalizzate alle funzioni strumentali e degli incarichi specifici e la quota destinata al precedente punto 1), delle risorse come determinate nella tabella A allegata è accantonato per le attività impreviste e/o per rispondere a particolari esigenze del Piano dell'offerta formativa. Esso verrà attribuito a seguito di apposita contrattazione integrativa tra le parti firmatarie del presente contratto.

3. Il 90% dell'ammontare complessivo, escluse le risorse finalizzate alle funzioni strumentali e degli incarichi specifici e la quota destinata al precedente punto 1), sarà utilizzato per la retribuzione dei compiti connessi all’organizzazione del Circolo e alla realizzazione del POF secondo i seguenti criteri:




Art. 24.1 - Personale docente

Viste le attività retribuibili con il Fondo indicate nell’art. 86 comma 2 del CCNL 24/07/2003e le parti concordano di utilizzare le risorse per retribuire le attività di seguito indicate con i seguenti criteri di priorità:
1. Prosecuzione delle attività già previste dal POF
2. Eventuali progetti integrativi del POF
3. Disponibilità ad effettuare supplenze oltre l'orario di servizio (retribuzioni forfettarie pari a £. 100.000) e retribuzione ore effettivamente rese.


 

ATTIVITA’ COMPENSI
Flessibilità organizzativa e didattica:

l'articolazione flessibile dell'orario di servizio per rispondere ad esigenze organizzative e/o didattiche individuate d'intesa e successivamente concordate con il Dirigente scolastico.

Compenso forfetario pari a € ……………………….
Attività aggiuntive di insegnamento (escluse le ore eccedenti) fino a un massimo di sei ore settimanali La misura è prevista dalla tabella 5 allegata al ccnl:

€ 28.41

Attività aggiuntive funzionali all’insegnamento eccedenti le 40 ore annue La misura è prevista dalla tabella 5 allegata al ccnl:

€ 15,91

Coordinatore di plesso Compenso forfetario determinato in base alle ore stimate necessarie all’assolvimento del compito

Sc .El. ……………………... n. 70
Sc .El. ……………………… n. 70
Sc .El. …………. n. 40
Sc .El. e sc. ……………. n. 50
Sc ………………….. n. 60

Coordinatore consiglio di classe/intersezione
  • Compenso forfetario determinato in base alle ore stimate necessarie all’assolvimento del compito
  • Classi a tempo normale n. 1

  • Classi a tempo pieno n. 1

  • Sezioni n. 1

Segretario collegio docenti Compenso forfetario determinato in base a n.10 ore stimate necessarie all’assolvimento del compito
Funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa Definite ai sensi art.30 CCNL 24/07/03 e risorse determinate in applicazione dell’art.37 commai 1 e 2 del CCNI/99. Compenso forfetario ………..



Art. 24.2 - Personale ATA

4. Viste le attività retribuibili con il Fondo indicate nell’art. 86 comma 2 del CCNL 24/07/2003e le parti concordano di utilizzare le risorse per retribuire le attività di seguito indicate necessarie alla realizzazione del POF:

 

Prestazioni aggiuntive oltre l’orario d’obbligo

del personale ATA:

La misura è prevista dalla tabella 6 allegata al ccnl:

Area A € 11.36
Area B € 13.07
Area C € 14.77
Area D € 16.47

Intensificazione delle prestazioni lavorative del personale ATA Definiti agli artt. 7.1 e 7.2 del presente accordo
Indennità di lavoro festivo, notturno, notturno-festivo La misura è prevista dalla tabella 6 allegata al ccnl
Indennità di amministrazione spettante al sostituto del Direttore SGA Misura prevista dalla tabella 9 allegata al ccnl, da cui va detratto l’importo del CIA in godimento
Quota variabile dell’indennità di ammnistrazione spettante al Direttore SGA Misura prevista dalla tabella ) allegata al ccnl
Compensi per ogni altra attività deliberata dal Consiglio di Circolo/Istituto nell’ambito del POF La misura può essere sia oraria che forfetaria. I compensi forfetari saranno determinati in base al numero delle ore stimate necessarie all’assolvimento del compito.




Art. 24.3 - Incarichi specifici conferiti ai sensi degli artt. 47 lett.b e 55 del CCNL 24/07/2003.

L’art.47 del CCNL 2002/2005 prevede che gli incarichi specifici si attribuiscano per quei compiti “……che nell’ambito dei profili professionali comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e (…..) particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto nel paino delle attività”. Si tratta quindi di incarichi specifici obbligatori che non si aggiungono al profilo di base ma fanno parte del proprio profilo anche se il loro svolgimento è condizionato dalle esigenze della istituzione scolastica. Una delle eccezioni a questa obbligatorietà, limitata all’a.s. 2003/2004, è quella relativa alla sostituzione del DSGA che l’assistente amministrativo può rifiutare perché non fa parte del proprio profilo.

Assistenti amministrativi

 

Tipologia di incarico Criteri per l’attribuzione Compenso proposto
Coordinamento area

gestione amministrativo/contabile/
sostituzione DSGA

  • formazione specifica
  • competenze certificate in relazione ai compiti
  • possesso di esperienze documentabili nei medesimi compiti titoli culturali
€ 1.032,92
Coordinamento area personale
  • formazione specifica
  • competenze certificate in relazione ai compiti
  • possesso di esperienze documentabili nei medesimi compiti
  • titoli culturali
€ 1.032,92
Coordinamento gestione manutenzione dei locali e degli arredi scolastici: rapporti con il Comune di Grosseto, allestimento biblioteca
  • possesso di esperienze documentabili nei medesimi compiti
€ 516.46
Gestione reti e software
  • possesso di esperienze documentabili nei medesimi compiti
€ 516.46

 


COLLABORATORI SCOLASTICI


 

Tipologia di incarico Criteri per l’attribuzione Compenso proposto
Cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia – Scuola materna
  • Sede di servizio
€ 619,75
Cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia – Scuola materna
  • Sede di servizio
€ 619,75
Cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia – Scuola materna
  • Sede di servizio
€ 619,75
Cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia – Scuola materna
  • Sede di servizio
€ 619,75
Cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia – Scuola materna
  • Sede di servizio
€ 619,75
Cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia – Scuola materna
  • Sede di servizio
€ 619,75
Cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia – Scuola materna
  • Sede di servizio
€ 619,75
Cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia – Scuola materna
  • Sede di servizio
€ 619,75


Art. 25 – Durata e validità del contratto
Il presente contratto ha validità per l’ a.s. 2003/2004 e comunque sino alla stipula del successivo contratto integrativo di scuola; potrà essere sottoposto a verifica, integrazioni e modifiche nel corso della sua validità, su richiesta di uno dei soggetti firmatari.




________, ………………


IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Le R.S.U.
Le OO.SS.