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............................................................................................
VIA ______________
Distretto
Scolastico n. _______________
E-Mail: _____@_______.it
BOZZA
Visto il CCNL 4/08/95
Visto il CCNL 26/05/99
Visto il CCNL 31/08/99
Visto il CCNL 15/02/01
Visto il CCNL 24/07/2003
Premesso che:
Le relazioni sindacali sono improntate al preciso rispetto dei diversi ruoli
e responsabilità del D.S. e delle R.S.U. e perseguono l'obiettivo di contemperare
l'interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla
crescita proporzionale con l'esigenza di incrementare l'efficacia e l'efficienza
dei servizi prestati alla collettività.
La concretezza e la trasparenza dei comportamenti è condizione essenziale per
il buon esito delle relazioni sindacali: ciò costituisce impegno reciproco delle
parti che sottoscrivono l'intesa.
Il
giorno
.. presso la Scuola
tra
Il Dirigente Scolastico, assistito dal D.S.G.A.,
e
la
delegazione sindacale costituita da:
RSU :
Rappresentanti delle OO.SS. Provinciali
si stipula il seguente contratto integrativo in materia di:
Art.1 - Finalità
Il presente contratto
è stipulato ai sensi dell'art.6 del CCNL 24/07/2003 del comparto scuola.
Come previsto dall'art.4 del CCNL, le finalità del presente accordo sono:
CAPO
I
DIRITTI SINDACALI
Art. 1 Assemblee
Sindacali
La dichiarazione individuale e preventiva di partecipazione alle assemblee,
espressa in forma scritta dal personale che intende parteciparvi durante il
proprio orario di servizio, fa fede ai fini del computo del monte ore individuale
ed è irrevocabile.
I partecipanti alle assemblee non sono tenuti ad apporre firme di presenza,
né ad assolvere ulteriori adempimenti.
Quando siano convocate le assemblee che prevedono la partecipazione del personale
ATA, il DS e le RSU stabiliscono preventivamente il numero minimo di lavoratori
necessario per assicurare i servizi essenziali alle attività indifferibili,
coincidenti con l'assemblea. L'individuazione del personale obbligato al servizio
tiene conto dell'eventuale disponibilità: in caso contrario, si procede al sorteggio,
attuando in ogni caso una rotazione.
Art. 2 Permessi Sindacali
Per lo svolgimento di assemblee, per la partecipazione delle riunioni degli
organismi statuari delle OO.SS., nonché per gli appositi incontri concordati
tra le parti sulle relazioni sindacali a livello d'istituzione scolastica, possono
essere fruiti dalle RSU permessi sindacali nei limiti complessivi e individuali
con le modalità previste dalla normativa vigente. Per l'a.s. in corso, 2000/2001
visto l'organico di diritto, tali permessi ammontano a 42 ore complessive. verficare
Art. 3 - Bacheche Sindacali
In ogni plesso dell'Istituzione Scolastica è collocata una bacheca sindacale
a disposizione delle RSU.
Il materiale affisso o defisso dalla bacheca è di esclusiva competenza delle
RSU e delle OO.SS. Stampati e documenti possono essere inviati alle scuole,
per l'affissione, direttamente dalle OO.SS. o dalle RSU.
Art. 4 - Agibilita' Sindacale
Le RSU e le OO.SS. possono fruire per eventuali riunioni, dei locali della Biblioteca
Scolastica della scuola elementare di
Le assemblee sindacali si svolgeranno, ordinariamente, nell'aula magna della
scuola elementare di
.
E' consentito, nelle ore pomeridiane, l'uso del PC dell'ufficio di Segreteria
con accesso ad INTERNET, e l'apertura di una casella di posta elettronica riservata
alle RSU, compatibilmente con le esigenze istituzionali delle scuole e, quindi
previa autorizzazione.
Per l'archiviazione di materiale cartaceo e per la conservazione degli atti
riguardanti le RSU, è concesso l'utilizzo di un raccoglitore per comunicazioni
e due cassetti nella cassettiera degli insegnanti della scuola elementare di
...
CAPO II - RELAZIONI SINDACALI A LIVELLO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA
I soggetti sindacali titolari della contrattazione integrativa a livello di
istituzione scolastica sono:
Gli incontri sono convocati dal DS anche per richiesta della RSU. Al termine
degli incontri è redatto un verbale, sottoscritto dalle parti.
Art. 5 - Campo di applicazione della contrattazione integrativa di istituto
La contrattazione integrativa d'istituto si applica al personale docente ed
A.T.A. - assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato
- in servizio presso l'istituzione scolastica.
Art. 6- Relazioni Sindacali
Le relazioni sindacali si realizzano secondo i seguenti modelli relazionali:
informazione preventiva e successiva;
partecipazione;
contrattazione integrativa d'istituto e attività di verifica periodica;
conciliazione.
Art. 7 - Gli Argomenti
| Oggetto | Descrizione |
| Informazione preventiva |
|
| Informazione successiva |
|
| Contrattazione integrativa |
|
Art. 8 - Accesso alla documentazione e pubblicita'
Il Dirigente scolastico cura l'affissione all'albo dei prospetti analitici all'utilizzo
del Fondo di Istituto deliberati dagli organi collegiali competenti (collegio
dei docenti e Consiglio di Istituto)
Detti prospetti riporteranno i nominativi, le attività quantificate in impegni
orari e i compensi spettanti al personale incaricato. Copia fotostatica dei
predetti, in attuazione del diritto all'informazione, può essere richiesta dalla
RSU.
Art. 9 - Calendario degli incontri
A). Tra il D.S., le RSU e le OO.SS. è concordato il seguente calendario di massima
per la contrattazione sulle materie di cui allart. 6 del CCNL 24/07/2003.
A mese di giugno
Criteri generali per limpiego delle risorse umane e finanziarie in relazione:
alle diverse professionalità
ai vari ordini e gradi di scuola eventualmente presenti nella stessa istituzione
scolastica
alle tipologie di attività
La misura dei compensi al personale docente e educativo per:
Flessibilità didattica (art. 86 CCNI 24/07/03)
La misura dei compensi al personale ATA per le attività del sopracitato art.86,
nonché per le funzioni miste derivanti da convenzioni e intese con gli Enti
Locali.
La misura dei compensi da corrispondere al personale docente e educativo, ai
sensi dellart. 31 del CCNL 24/07/2003, per la collaborazione con il Dirigente
Scolastico, ai sensi dellart. 31 del CCNL 23/07/2003, nello svolgimento
delle sue funzioni organizzative e gestionali. Tali collaborazioni sono riferibili
a 2 unità di personale.
Criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA
delle sezioni staccate ed ai plessi;
Comunicazione monte ore complessivo dei permessi sindacali spettanti alla RSU.
B - Nel mese di ottobre:
Modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali, nonché dei contingenti
di personale previsti dallaccordo sullattuazione della legge n.
146/90, qualora si renda necessaria una revisione degli accordi stipulati;
Modalità relative allorganizzazione del lavoro e allarticolazione
dellorario del personale ATA, nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione
integrativa nazionale, nonché i criteri per lindividuazione del personale
ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto.
Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro
C - nel mese di gennaio:
verifica dellorganizzazione del lavoro del personale ATA
verifica della attuazione della contrattazione collettiva integrative di istituto
sull'utilizzo delle risorse.
CAPO
III
DIRITTO DI SCIOPERO
Lo sciopero è un diritto garantito dalla costituzione a tutti i lavoratori compresi
quelli a tempo determinato.
I lavoratori che intendono aderire o no ad uno sciopero, possono darne volontariamente
preavviso scritto al DS, senza possibilità di revoca.
Gli insegnanti che non scioperano, nel caso in cui non possono essere garantite
le lezioni regolari, s'intendono in servizio dall'orario di inizio delle lezioni
della giornata proclamata per lo sciopero per un monte ore totale pari alle
ore di servizio di quel giorno.
Il diritto allo sciopero del personale ATA deve conciliarsi con i servizi minimi
e le relative prestazioni indispensabili da garantire secondo l'art.2 della
legge 146/90:
In caso di sciopero, coincidente con scrutini ed esami, è prevista la presenza
di un'unità di assistente amministrativo per le attività di natura amministrativa
e di due unità di collaboratori scolastici per le attività connesse all'uso
dei locali interessati all'apertura e chiusura della scuola e per la vigilanza
sull'ingresso principale.
In caso in cui azioni di sciopero coincidano con eventuali termini perentori
il cui mancato rispetto ritardi il pagamento degli stipendi al personale con
contratto a tempo determinato è indispensabile la presenza del DSGA, di un'unità
di assistente amm.vo e di n. 1 unità di collaboratore scolastico per la sorveglianza
dell'ingresso principale.
Sulla base dei dati conoscitivi disponibili il DS comunicherà alle famiglie
tramite gli insegnanti le modalità di funzionamento o di sospensione del servizio.
CAPO
IV-
ATTUAZIONE NORMATIVA SULLA SICUREZZA
La RSU eleggerà al proprio interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Il RLS accede a tutta la documentazione relativa alla attuazione del DL.vo 626/94
e successive modificazioni.
Il RLS verifica la diffusione dell'informazione tra i lavoratori e partecipa
alle attività di formazione;
il RLS può accedere a tutti i luoghi di lavoro in ragione del Suo mandato e
al fine di adempiere il suo compito.
CAPO
V
Modalità relative allutilizzazione del personale in rapporto al P.O.F.
Art.10- Norme comuni
L'utilizzazione del personale docente ed ATA è effettuata dal Dirigente Scolastico
con le procedure ed i criteri di seguito elencati:
1. Il Consiglio di Circolo definisce gli indirizzi generali del P.O.F. e le
scelte di gestione e amministrazione;
2. Il Collegio dei docenti elabora il P.O.F.;
3. Il Consiglio di Circolo adotta il P.O.F. e delibera il conseguente piano
finanziario;
4. Il Dirigente Scolastico predispone il Piano delle Attività, con il quale
sono previsti gli impegni relativi alle attività curriculari, extracurriculari,
aggiuntive, collegiali necessarie per la realizzazione del P.O.F.; per quanto
riguarda il personale A.T.A. il Dirigente Scolastico predispone il
Piano delle Attività tenendo conto della proposta del D.S.G.A.
5. L'assegnazione del personale docente ed ATA alle classi, sezioni staccate
e plessi è effettuata in rapporto al P.O.F. nel rispetto dei criteri indicati
ai articoli successivi artt. 3 e 4.
CAPO VI
Criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA
alle sezioni staccate e ai plessi; ricadute sullorganizzazione del lavoro
e del servizio derivanti dallintensificazione delle prestazioni legate
alla definizione dell'unità didattica; ritorni pomeridiani
Art.11 - Criteri riguardanti le assegnazioni dei docenti alle classi, ai
plessi ed alle attività
L'assegnazione del personale docente alle classi, sezioni staccate e plessi
è effettuata in rapporto al P.O.F. nel rispetto dei seguenti criteri:
1. Per le assegnazioni
all'interno di ciascun plesso scolastico di personale docente già in servizio
nella medesima scuola, sarà di norma considerato prioritario il criterio della
continuità didattica, salvo casi particolari che impediscano oggettivamente
l'applicazione di tale principio;
2. In caso di richiesta dassegnazione ad altro plesso scolastico del Circolo,
l'accoglimento della domanda è unicamente condizionato dalla disponibilità del
posto nel plesso richiesto, cui possono concorrere con pari diritti tutti i
docenti del Circolo.
3. I docenti liberi dal vincolo della continuità didattica saranno assegnati,
valorizzando la loro professionalità e tenendo conto delle richieste scritte
da loro stessi inoltrate, entro il 30 giugno di ciascun anno scolastico.
4. In caso di concorrenza di più domande per un medesimo posto l'assegnazione
sarà disposta sulla base della graduatoria di Circolo formulata ai sensi della
tabella di valutazione dei titoli ai fini delle utilizzazioni allegata al relativo
CCDN;
5. Nei limiti del possibile dovranno essere valorizzate le competenze specifiche
ed i titoli professionali posseduti da ciascuno.
Art.12- Criteri riguardanti le assegnazioni del personale ATA ai plessi
1. L'assegnazione della sede è di durata annuale.
2. Il dirigente scolastico assegna la sede sulla base dei seguenti criteri:
a) conferma della sede di svolgimento del servizio dell'anno scolastico precedente in aderenza al principio della continuità della prestazione e delle competenze organizzative in relazione al contesto. La conferma non opera nel caso di situazioni acclarate di conflittualità e di incompatibilità accertate e motivate e in caso di necessità di professionalità indispensabili alla realizzazione del P.O.F e a garantire lefficienza del servizio scolastico.
b) conformità dell'assegnazione
della sede alle esigenze dell'istituzione scolastiche ricercando l'ottimale
utilizzo delle risorse professionali per la realizzazione dell'offerta formativa
c) indicazioni preferenziali del personale
3. Nel caso siano presenti situazioni individuali afferenti alla casistica delle
precedenze (es.: L. 104/92) l'assegnazione della sede, nei limiti delle possibilità
e della natura dei problemi e dei bisogni cui il P.O.F. deve rispondere, terrà
conto delle esigenze che il personale manifesterà.
4. In caso di richiesta dassegnazione ad altro plesso del Circolo, l'accoglimento della domanda è condizionata unicamente dalla disponibilità del posto nel plesso richiesto.
5. In caso di concorrenza di più domande per un medesimo posto l'assegnazione sarà disposta sulla base della graduatoria di Circolo formulata ai sensi della tabella di valutazione dei titoli ai fini delle utilizzazioni allegate al relativo CCDN.
CAPO
VII
Modalità relative allorganizzazione del lavoro e all'articolazione dell'orario
del personale ATA, nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione integrativa
nazionale, nonché i criteri per l'individuazione del personale ATA da utilizzare
nelle attività retribuite con il fondo distituto.
Art.13 - Assegnazione
delle mansioni
Il personale A.T.A. svolge le mansioni assegnate con il piano delle attività
proposto dal D.S.G.A., in stretta aderenza alle esigenze del Piano dell'offerta
formativa.
Il piano delle attività proposto dal D.S.G.A. contiene l'equa ripartizione dei
compiti e delle mansioni del personale A.T.A., l'equilibrata organizzazione
dei turni e degli orari, gli incarichi specifici e le prestazioni aggiuntive.
Esso è pubblicato all'albo della scuola e, a richiesta, una copia viene consegnata
alla R.S.U.
L'assegnazione ai servizi amministrativi e ausiliari è effettuata sulla base
di parametri oggettivi, in risposta alle esigenze delle attività educativo-didattiche
e alle necessità organizzative di funzionamento dell'istituzione scolastica.
Art.14 - Orario
di lavoro
L'orario di lavoro ordinario è di 36 ore settimanali e, considerato che l'orario
di funzionamento della scuola va oltre le ore 14.00, sarà organizzato su turni
che saranno definiti all'inizio di ogni anno scolastico nel piano delle attività
predisposto dal D.S.G.A.
Il personale sarà assegnato ai turni dal D.S.G.A. sulla base delle preferenze espresse per scritto. Hanno priorità nell'accoglimento delle richieste:
Su richiesta motivata
degli interessati, è ammesso lo scambio giornaliero del turno di lavoro a condizione
che non siano pregiudicate le prestazioni professionali connesse al servizio
dei turni oggetto di scambio
L'accertamento dell'orario di lavoro avviene attraverso la rilevazione magnetica
delle presenze.
Art.14.1 - Riduzione dell'orario a 35 ore settimanali
Le parti si danno atto che all'interno dell'Istituto esistono, in alcune
sedi, le condizioni per applicare la riduzione dell'orario settimanale di
lavoro (art. 54 CCNL 24/07/2003). Al personale che svolge il servizio nei plessi
strutturati con un orario giornaliero di funzionamento superiore alle dieci
ore per almeno tre giorni alla settimana in più turni garantendo un orario di
servizio dalle ore 7.30 alle ore 18.00. in relazione alle esigenze di servizio,
viene riconosciuta la riduzione a 35 ore settimanali. Si concorda pertanto che:
L'ora settimanale di servizio prestata in eccedenza durante i periodi di lezione sarà recuperata secondo le seguenti modalità:
Art.14.2 - Distribuzione plurisettimanale dell'orario
Con riferimento allart.52 CCNI, e al fine di dare una risposta ottimale
alle esigenze di apertura allutenza in occasione dei periodi dedicati
a particolari momenti della vita scolastica (elezioni, iscrizioni etc.) lorario
individuale di lavoro potrà essere allungato fino a 42 ore settimanali per non
più di 3 settimane continuative e nellambito delle 13 settimane annue.
La compensazione avverrà tramite corrispondente riduzione del numero delle giornate
lavorative annue.
Art.14.3 - Turni di lavoro e scambio di turni
Il personale ruota sui turni di lavoro indicati nel piano dellattività.
Il D.A. ha però facoltà di diminuire il numero degli addetti al turno di pomeriggio
nei periodi di sospensione delle attività extracurriculari o di aumentarlo in
relazione a particolari situazioni (ad esempio ricevimento genitori etc.)
Su richiesta motivata degli interessati, è ammesso lo scambio giornaliero del
turno di lavoro a condizione che non siano pregiudicate le prestazioni professionali
connesse al servizio dei turni oggetto di scambio. Tale scambio deve essere
comunicato al Direttore SGA con preavviso di almeno 24 ore.
Art.14.4 - Flessibilità dell'orario di ingresso e di uscita.
Art.14.5 - Chiusura prefestiva
Il Consiglio di Circolo può deliberare la chiusura della scuola nei giorni prefestivi
nei periodi in cui non vi sono attività programmate. Le ore non lavorate saranno
recuperate secondo le seguenti modalità indicate in ordine di priorità:
Nella stesura della proposta per il piano delle attività il Direttore S.G.A indicherà, in relazione al calendario scolastico, i giorni prefestivi in cui sarà possibile la chiusura della scuola
Nei periodi di
sospensione delle attività didattiche (vacanze natalizie ,pasquali ed estive)
salvo comprovate esigenze, si osserva per tutti il solo orario antimeridiano.
Art.14.6 - Modalità
e periodi di fruizione dei riposi compensativi
Ai sensi dellart.53 del CCNL , il lavoro straordinario, autorizzato dal
Direttore S.G.A., a richiesta del lavoratore e compatibilmente con le esigenze
di servizio può essere cumulato e compensato da corrispondenti riposi, da godere
frazionatamente (permessi di massimo 3 ore al giorno) o per giorni interi.
Nellarco della.s., 2/3 dei riposi compensativi così maturati saranno
goduti nei periodi di sospensione dellattività didattica, mentre il terzo
potrà essere goduto anche nei periodi di lezione, compatibilmente con le esigenze
di servizio e dunque previa autorizzazione del Direttore S.G.A.
Entro il 15 maggio di ogni anno il personale manifesta le richieste riguardo
alle ferie estive. Ogni A.A. richiede almeno 28 giorni lavorativi di ferie,
anche frazionate, nel periodo compreso fra il 15 giugno e il 31 agosto.
Entro il 31 maggio il D.A. dispone il piano delle ferie estive.
Nel caso in cui
tutto il personale della stessa qualifica richieda lo stesso periodo sarà modificata
dapprima la richiesta dei dipendenti disponibili al cambio e, in mancanza di
disponibilità, si adotterà la rotazione annuale tenendo conto dell'anzianità
di servizio e di vincoli oggettivi.
Dovranno comunque essere sempre garantiti 2 assistenti amministrativi e 4 collaboratori
scolastici.
Nei periodi di Natale e Pasqua, le ferie e i riposi compensativi sono usufruiti
in modo da assicurare un'approfondita pulizia di tutti i reparti. .
Le ore a recupero devono essere godute entro l'anno scolastico di riferimento
privilegiando la sospensione delle attività didattiche.
Art.15 - Lavoro straordinario
In casi non eccezionali e imprevedibili il D.S.G.A. incarica dello svolgimento
di ore straordinarie, prioritariamente, il personale che si è dichiarato disponibile,
per iscritto.
Il lavoro straordinario è normalmente retribuito. Il personale che ha svolto
effettivamente ore di lavoro straordinario può recuperarle con riposi compensativi,
orari o giornalieri.
Art.15.1 - Sostituzione di Collaboratori scolastici assenti
Dal primo assente il D.A. valuterà lopportunità di assegnare a quel plesso
lunità individuata come supporto alla scuola elementare di viale Einaudi
o di attribuire ai C.S in servizio., per lintensificazione del lattività
lavorativa,un compenso forfetario determinato secondo i seguenti criteri:
Con riferimento
a quanto disposto dal D.Lgs 297/94 art.582 e dallO.M. 59/94 integrata
dallO.M. 325/94, in caso di due assenze o più contemporanee, delle quali
almeno una pari o superiore a 30 gg., il Dirigente Scolastico valuterà lopportunità
di sostituire uno degli assenti tramite la nomina di un supplente esterno, tenuto
conto della necessità di garantire il migliore utilizzo delle risorse umane
esistenti e della dotazione unica di Istituto.
Art.15.2 - Sostituzione di Assistenti Amministrativi assenti
Art.15.3 - Banca delle ore
Il contratto di scuola può introdurre un conto personale di ore che il lavoratore
può alimentare con ore aggiuntive di lavoro e da cui può attingere per le sue
esigenze.
In attuazione dell'art. 52.10.3 CIN, ogni lavoratore è titolare di un conto
in ore di lavoro che può essere alimentato da crediti costituiti dal lavoro
straordinario effettivamente prestato ed autorizzato di cui il lavoratore non
chiede il compenso delle ore di formazione aggiuntiva all'orario di lavoro.
Il credito può essere utilizzato a richiesta del lavoratore per riposi compensativi,
per recuperare eventuali ritardi o i giorni di chiusura pre-festiva di cui all'art.
6.5. Il Direttore S.G.A. fornirà ad ogni lavoratore un quadro riepilogativo
ogni trimestre.
Art.16
- Attività aggiuntive retribuibili con il fondo dell'istituzione scolastica
Al fine di garantire il miglior utilizzo del fondo di istituto, anche in relazione
ai numerosi progetti didattici e legati al miglioramento dell'offerta formativa,
le attività aggiuntive retribuibili con il suddetto fondo saranno individuate,
in relazione al POF, dal D.S.G.A. ed indicate nel piano delle attività. Le suddette
attività comporteranno tutte unintensificazione della prestazione che
dà diritto ad un compenso forfettario annuo(art.30 comma 3 lettera d del CCNI).
I criteri per l'assegnazione del personale alle attività sono:
Art.16 .1 -
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
1. Ai sensi dell'art. 87 del Ccnl del 24/07/2003, al D.S.G.A. impegnato in attività
intensificative della prestazione, è riconosciuto fino a un massimo di 100 ore
di lavoro straordinario.
2. Per le attività e per le prestazioni aggiuntive connesse a progetti finanziati
con risorse di enti pubblici o soggetti privati è attribuito un compenso pari
al 5% dell'impegno complessivo del progetto.
Art.
17 - Incarichi specifici conferiti ai sensi degli artt. 47 lett.b e 55 del CCNL
24/07/2003.
Lart.47 del CCNL 24/07/2003 prevede che gli incarichi specifici si attribuiscano
per quei compiti
che nellambito dei profili professionali
comportano lassunzione di responsabilità ulteriori, e (
..) particolare
responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano
dellofferta formativa, come descritto nel paino delle attività.
Si tratta quindi di incarichi specifici obbligatori che non si aggiungono al
profilo di base ma fanno parte del proprio profilo anche se il loro svolgimento
è condizionato dalle esigenze della istituzione scolastica. Una delle eccezioni
a questa obbligatorietà, limitata è quella relativa alla sostituzione del DSGA
che lassistente amministrativo può rifiutare perché non fa parte del proprio
profilo. Tali incarichi verranno individuati, in relazione al POF ed alle esigenze
del servizio scolastico, dal Direttore S.G.A. nella sua proposta di piano delle
attività.
Il personale ATA
impegnato in incarichi specifici sarà individuato sulla base dei seguenti criteri:
Collaboratori scolastici
a) formazione specifica
b) competenze certificate in relazione ai compiti
c) possesso di esperienze documentabili nei medesimi compiti
Assistenti amministrativi
a) formazione specifica
b) competenze certificate in relazione ai compiti
c) possesso di esperienze documentabili nei medesimi compiti
d) titoli culturali
3. Per l'assistente amministrativo impegnato nella sostituzione del D.S.G.A.,
in aggiunta ai criteri di cui al precedente comma, l'individuazione avverrà
secondo la padronanza accertabile di competenze quali coordinare e organizzare
i piani di lavoro, gestire l'ordinaria contabilità con strumentazioni tecnologiche.
Art.18 - Formazione
Le parti concordano sul fatto che vada in ogni modo favorita la crescita e l'aggiornamento
professionale del personale. A tal fine il Dirigente Scolastico, salvo oggettive
esigenze di servizio che lo impediscano autorizzerà la frequenza a corsi che
si svolgano in orario di servizio, ovvero considererà tale frequenza come orario
di lavoro da recuperare attraverso riposi compensativi.
Tali corsi, anche organizzati da associazioni o enti privati, devono essere
attinenti ai seguenti argomenti:
1. nuovi compiti
attribuiti alle istituzioni scolastiche
2. innovazione tecnologica
Per gli assistenti amministrativi è prioritario, in base al POF, una buona conoscenza
delle nuove tecnologie (uso dei programmi WORD, EXCEL, Posta Elettronica, SIMPI
e SISSI) pertanto la frequenza dei corsi attivati dalla scuola o dall'Amministrazione
è considerata vincolante e obbligatoria per il personale in servizio che non
abbia già delle competenze consolidate
1. compiti e responsabilità
del personale ausiliario della scuola;
2. relazioni con il pubblico;
3. primo soccorso;
4. norme di prevenzione e sicurezza nelle scuole;
5. assistenza ai disabili;
6. manutenzione di impianti e apparecchiature.
Sui criteri per
la fruizione dei permessi per l'aggiornamento si conviene di riconoscere ai
docenti che sostituiscono i colleghi impegnati in aggiornamento:
a) credito per i permessi brevi
b) utilizzo ore a disposizione
c) compensi in straordinario solo dopo aver verificato la disponibilità sulla
condizione precedente
Art. 19- Norme di carattere generale
1. Leffettuazione del servizio è verificata nei plessi di
..,
di
. e nella scuola materna di
.
dal controllo computerizzato delle presenze (budget magnetici personali), nei
rimanenti plessi mediante apposito registro delle firme di presenza.
2. Tutti sono tenuti ad una scrupolosa puntualità.
3. lassenza per malattia, documentata con certificato medico fin dal primo
giorno, deve essere comunicata tempestivamente e comunque non oltre linizio
dellorario di lavoro del giorno in cui essa si verifica. Il dipendente
è tenuto a recapitare e spedire il certificato medico con lindicazione
della sola prognosi.. La scuola potrà disporre il controllo di malattia, ai
sensi delle vigenti disposizioni, fin dal primo giorno di assenza. Il dipendente,
che durante lassenza, per particolari motivi, dimori in un luogo diverso
da quello della residenza o del domicilio deve darne tempestiva comunicazione.
Il dipendente dovrà inoltre farsi trovare nel domicilio comunicato in ciascun
giorno, anche festivo, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle
ore 19.00. Qualora il dipendente debba allontanarsi, durante la fascia di reperibilità,
dallindirizzo comunicato, per visite mediche, è tenuto a darne preventiva
comunicazione.
4. Mensilmente sarà affisso allalbo ATA lelenco delle ore mensili
di straordinario/recupero o da recuperare. Le ore di negativo dovranno essere
recuperate entro i due mesi lavorativi successivi a quello di fruizione del
permesso in caso contrario si provvederà dufficio a trattenere la somma
pari alla retribuzione spettante al dipendente per il numero delle ore non recuperate.
Art. 20 - Attività in conto terzi
Il contratto stabilisce i criteri di accettazione e retribuzione (anche superiore
ai compensi della tabella D1 CCNI) in caso di prestazioni connesse all'utilizzo
dei locali da parte di enti, di altre amministrazioni o di privati. Se l'utilizzo
di locali della scuola per attività autorizzate svolte da enti o da privati
comporta l'utilizzo di personale della scuola, ciò deve avvenire alle seguenti
condizioni:
Art. 21 - Servizio durante l'assemblea in orario di lavoro
In attuazione dell'art. 13.9b) CENL 94-97 sull'assemblea sindacale, se partecipa
tutto il personale ATA è comunque garantita:
Il direttore S.G.A. individua la/e persona/e prioritariamente tra coloro che
sono disponibili e non partecipano all'assemblea e in ogni caso secondo il criterio
della rotazione.
Art. 22 - Riunione informativa
Nessuna norma del CCNL 24/07/2003 prevede la consultazione del personale ATA
riunito in assemblea, Il Direttore S.G.A., provvederà ai sensi dellart.
52 comma 3, sulla base delle direttive di massima impartite e sugli obbiettivi
assegnati dal Dirigente Scolastico, a norma del d.lgs. 165/01 e richiamate
nel proprio profilo professionale, a formulare la proposta per il piano delle
attività del personale A.T.A che dovrà essere improntato alla unitarietà della
gestione dei servizi generali ed amministrativi. Pertanto adotterà le strategie
(riunione di servizio, colloqui individuali ecc.) che riterrà più opportune
per giungere alla formulazione di una proposta che tenga conto delle esigenze
necessarie per realizzare il piano dellofferta formativa coniugandole
con quelle personali dei dipendenti.
Art. 23- La responsabilità disciplinare
Per garantire l'informazione, la trasparenza, la condivisione di tutto il personale
dei doveri contrattuali, il presente accordo recepisce la seguente prassi e
procedura.
Gli articoli del Contratto (89 e seguenti) che elencano i doveri del personale
ATA sono affissi all'albo della scuola ed eventualmente all'albo sindacale.
Tutto il personale, già in servizio e quello nuovo, saranno tenuti a prenderne
visione ed eventualmente ad averne copia. L'avviso interno di affissione all'albo
comporterà l'obbligo della firma per presa visione che varrà come notifica individuale.
Sono rese pubbliche anche tutte le norme del codice disciplinare: art. 92 del
CCN
CAPO
VIII
Criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo di istituto e per
lattribuzione dei compensi accessori, ai sensi dellart.45, comma
1, del d.lgs. n.165/2001 al personale docente, educativo ed ATA
Considerato che
dall'esame dell'art. 83 del CCNL 24/07/2003 il fondo di Istituto risulta composto
come indicato nellallegata tab. A.
Considerato che il nuovo ccnl non prevede più una rigida finalizzazione delle
risorse ( lart. 15 del CCNL 15/03/2001 non è stato ripristinato e lart.14
è vigente solo ai fini della determinazione delle risorse destinate al Fondo)
e che lart. 86, comma 1 indica alla contrattazione di scuola i seguenti
orientamenti di cui tener conto nella ripartizione delle risorse:
Le parti concordano quanto segue:
Il 90% dell'ammontare complessivo delle risorse, .. euro, escluse le risorse finalizzate alle funzioni strumentali e degli incarichi specifici, sarà utilizzato per la retribuzione dei compiti connessi allorganizzazione del Circolo e alla realizzazione del POF secondo i seguenti criteri:
Art. 24 - Utilizzo fondo d'istituto
determinato ai sensi art.86 comma 2 del CCNL 24/07/2003
Le parti concordano quanto segue:
1. Una quota pari a
euro è destinata al riconoscimento
economico dei collaboratori del dirigente scolastico
2. Il 10% dell'ammontare
complessivo, escluse le risorse finalizzate alle funzioni strumentali e degli
incarichi specifici e la quota destinata al precedente punto 1), delle risorse
come determinate nella tabella A allegata è accantonato per le attività impreviste
e/o per rispondere a particolari esigenze del Piano dell'offerta formativa.
Esso verrà attribuito a seguito di apposita contrattazione integrativa tra le
parti firmatarie del presente contratto.
3. Il 90% dell'ammontare complessivo, escluse le risorse finalizzate alle funzioni strumentali e degli incarichi specifici e la quota destinata al precedente punto 1), sarà utilizzato per la retribuzione dei compiti connessi allorganizzazione del Circolo e alla realizzazione del POF secondo i seguenti criteri:
Art. 24.1 - Personale docente
Viste le attività retribuibili con il Fondo indicate nellart. 86 comma
2 del CCNL 24/07/2003e le parti concordano di utilizzare le risorse per retribuire
le attività di seguito indicate con i seguenti criteri di priorità:
1. Prosecuzione delle attività già previste dal POF
2. Eventuali progetti integrativi del POF
3. Disponibilità ad effettuare supplenze oltre l'orario di servizio (retribuzioni
forfettarie pari a £. 100.000) e retribuzione ore effettivamente rese.
| ATTIVITA | COMPENSI |
| Flessibilità organizzativa
e didattica:
l'articolazione flessibile dell'orario di
servizio per rispondere ad esigenze organizzative e/o didattiche individuate
d'intesa e successivamente concordate con il Dirigente scolastico. |
Compenso forfetario pari a . |
| Attività aggiuntive di insegnamento (escluse le ore eccedenti) fino a un massimo di sei ore settimanali | La misura è prevista dalla
tabella 5 allegata al ccnl:
28.41 |
| Attività aggiuntive funzionali allinsegnamento eccedenti le 40 ore annue | La misura è prevista dalla
tabella 5 allegata al ccnl:
15,91 |
| Coordinatore di plesso | Compenso forfetario determinato
in base alle ore stimate necessarie allassolvimento del compito
Sc .El.
...
n. 70 |
| Coordinatore consiglio di classe/intersezione |
|
| Segretario collegio docenti | Compenso forfetario determinato in base a n.10 ore stimate necessarie allassolvimento del compito |
| Funzioni strumentali al piano dellofferta formativa | Definite ai sensi art.30 CCNL 24/07/03 e risorse determinate in applicazione dellart.37 commai 1 e 2 del CCNI/99. Compenso forfetario .. |
Art. 24.2 - Personale ATA
4. Viste le attività retribuibili con il Fondo indicate nellart. 86 comma
2 del CCNL 24/07/2003e le parti concordano di utilizzare le risorse per retribuire
le attività di seguito indicate necessarie alla realizzazione del POF:
| Prestazioni aggiuntive oltre
lorario dobbligo
del personale ATA: |
La misura è prevista dalla
tabella 6 allegata al ccnl:
Area A 11.36 |
| Intensificazione delle prestazioni lavorative del personale ATA | Definiti agli artt. 7.1 e 7.2 del presente accordo |
| Indennità di lavoro festivo, notturno, notturno-festivo | La misura è prevista dalla tabella 6 allegata al ccnl |
| Indennità di amministrazione spettante al sostituto del Direttore SGA | Misura prevista dalla tabella 9 allegata al ccnl, da cui va detratto limporto del CIA in godimento |
| Quota variabile dellindennità di ammnistrazione spettante al Direttore SGA | Misura prevista dalla tabella ) allegata al ccnl |
| Compensi per ogni altra attività deliberata dal Consiglio di Circolo/Istituto nellambito del POF | La misura può essere sia oraria che forfetaria. I compensi forfetari saranno determinati in base al numero delle ore stimate necessarie allassolvimento del compito. |
Art. 24.3 - Incarichi specifici conferiti ai sensi degli artt. 47 lett.b
e 55 del CCNL 24/07/2003.
Lart.47 del CCNL 2002/2005 prevede che gli incarichi specifici si attribuiscano
per quei compiti
che nellambito dei profili professionali
comportano lassunzione di responsabilità ulteriori, e (
..) particolare
responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano
dellofferta formativa, come descritto nel paino delle attività.
Si tratta quindi di incarichi specifici obbligatori che non si aggiungono al
profilo di base ma fanno parte del proprio profilo anche se il loro svolgimento
è condizionato dalle esigenze della istituzione scolastica. Una delle eccezioni
a questa obbligatorietà, limitata alla.s. 2003/2004, è quella relativa
alla sostituzione del DSGA che lassistente amministrativo può rifiutare
perché non fa parte del proprio profilo.
Assistenti amministrativi
| Tipologia di incarico | Criteri per lattribuzione | Compenso proposto |
| Coordinamento area
gestione amministrativo/contabile/ |
|
1.032,92 |
| Coordinamento area personale |
|
1.032,92 |
| Coordinamento gestione manutenzione dei locali e degli arredi scolastici: rapporti con il Comune di Grosseto, allestimento biblioteca |
|
516.46 |
| Gestione reti e software |
|
516.46 |
COLLABORATORI SCOLASTICI
| Tipologia di incarico | Criteri per lattribuzione | Compenso proposto |
| Cura nelligiene personale nella scuola dellinfanzia Scuola materna |
|
619,75 |
| Cura nelligiene personale nella scuola dellinfanzia Scuola materna |
|
619,75 |
| Cura nelligiene personale nella scuola dellinfanzia Scuola materna |
|
619,75 |
| Cura nelligiene personale nella scuola dellinfanzia Scuola materna |
|
619,75 |
| Cura nelligiene personale nella scuola dellinfanzia Scuola materna |
|
619,75 |
| Cura nelligiene personale nella scuola dellinfanzia Scuola materna |
|
619,75 |
| Cura nelligiene personale nella scuola dellinfanzia Scuola materna |
|
619,75 |
| Cura nelligiene personale nella scuola dellinfanzia Scuola materna |
|
619,75 |
Art. 25
Durata e validità del contratto
Il presente contratto ha validità per l a.s. 2003/2004 e comunque sino
alla stipula del successivo contratto integrativo di scuola; potrà essere sottoposto
a verifica, integrazioni e modifiche nel corso della sua validità, su richiesta
di uno dei soggetti firmatari.
________,
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Le R.S.U.
Le OO.SS.